LE RAGAZZE

 
 
 
 
 
Le ragazze sono come le mele sugli alberi…

le migliori sono sulla cima dell’albero.

Gli uomini non vogliono arrivare alle migliori, perchè

hanno paura di cadere e di ferirsi…

in cambio, prendono le mele marce che sono cadute

a terra, e che, pur non essendo così buone,

sono facili da raggiungere.

Perciò le mele che stanno sulla cima dell’albero, pensano

che qualcosa non vada in loro, mentre in realtà

"esse sono grandiose".

Semplicemente devono essere

pazienti e aspettare che l’uomo giusto arrivi, colui che sia

così coraggioso da arrampicarsi fino alla cima

dell’albero per esse.

Non devono cadere per essere raggiunte, chi avrà

bisogno di loro e le ama farà

di tutto per raggiungerle.

La donna uscì dalla costola dell’uomo…

non dai piedi per essere calpestata…

ne dalla testa per essere superiore…

Ma dal lato per essere uguale…

sotto il braccio per essere protetta…

e accanto al cuore per essere amata.

 

 

 

La morte a 26 anni…

 
 
 
 
Vorrei sapere se c’è qualcosa di più brutto della morte…
Da bambino mi dicevano che quando una persona muore andava in paradiso ed io ingenuamente accettavo questa cosa…
..ma adesso no…adesso non l’accetto più…
Quei coglioni dei preti che mi vengono a dire che la morte è una cosa bella perchè Dio l’ha voluta chiamare a se…
 
 
MA VAFFANCULO al prete, al paradiso e pure a Dio…
 
 
Quando qualcuno muore te ne freghi di cazzate come il paradiso… in quei momenti sai solo che quella persona non ci sarà mai più, non potrai parlarci,non potrai vederla, niente di niente…
Ha cessato di esistere, è uscita dalla tua vita per sempre…e non per volere suo!!!
 
 
Ma non me la prendo per questo…
 
 
 
Penso solo a quella dolce bambina che stanotte dormiva mentre sua madre pian piano se ne andava…
 
Penso a stamattina quando si è svegliata e subito è andata nel letto di sua madre, aspettandosi il solito bacio…
 
Penso a lei e al suo futuro, quando da grande capirà e forse si ricorderà di quella mattina quando sua madre l’ha lasciata…
 
E penso alla nonna, che avrà il compito più difficile di badare a lei e soffrire in silenzio per la figlia…
 
Penso a quegli attimi quando correva per il corridoio dell’ospedale sentendo chiamare "mamma"…e correva più forte perchè sapeva che poteva essere l’ultima volta che la chiamava…
 
Penso ancora a lei a quella madre che appena entra in quella stanza di ospedale vede la figlia in quel letto, immobile, silenziosa,e con un pizzico di speranza si avvicina, la chiama, ma non c’è nulla da fare… se n’è andata per sempre…
 
E penso ancora a lei, che fin da piccola l’ha amata più di qualunque altra cosa al mondo, e stanotte non è arrivata ad essere li per l’ultimo saluto…
 
Penso al marito che non potra più guardare negl’occhi quella donna che ha amato fin dalla prima volta che l’ha vista…
 
Penso alla sofferenza di tutti quelli che la conoscevano, penso a tutte le lacrime versate…
 
Penso…penso tanto…avrei solo voglia di isolarmi dal mondo e non pensare a niente…
 
 
 
…Addio!!!